Il rapporto fra salute ed età anziana è complesso e spesso influenzato da miti e pregiudizi.
Anche la medicina ha per molto tempo visto l'anzianità come "tempo di malattia", assumendo i concetti di "declino" e di "perdita" come propri dell'invecchiamento. Questa concezione biomedica ha influenzato profondamente non solo l'approccio alla cura del paziente anziano, ma anche gli investimenti e le priorità di ricerca, la natura e il contenuto di geriatria e gerontologia, le percezioni e gli atteggiamenti stessi dell'opinione pubblica nei confronti dell'invecchiamento.
Il volume supera questa concezione e traccia alcune linee utili all'anziano per guardare a se stesso non come un "malato", ma come a una persona che, con la propria condizione fisica e le proprie limitazioni, può tuttavia sfruttare al massimo infinite e spesso insospettate potenzialità fisiche e mentali.